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COME COSTRUIRE UNA CASA ECOLOGICA

Costruire una casa ecologica significa realizzare un’abitazione che rispetta l’ambiente, riduce i consumi energetici, garantisce il benessere e la salute dei suoi abitanti e valorizza il territorio in cui si inserisce. Si tratta di un’opzione sempre più richiesta e apprezzata, sia per motivi etici che economici. Ma come si fa a costruire una casa ecologica? Quali sono i materiali, le tecniche e i criteri da seguire? Ecco alcuni consigli per chi vuole realizzare il proprio sogno green.

Scegliere la posizione e l’orientamento della casa.

Il primo passo per costruire una casa ecologica è scegliere con cura il luogo in cui edificarla, tenendo conto delle caratteristiche climatiche, geologiche e paesaggistiche della zona. L’ideale è optare per un terreno pianeggiante o leggermente in pendenza, con una buona esposizione solare e una ventilazione naturale. L’orientamento della casa deve essere tale da sfruttare al meglio la luce e il calore del sole, evitando le ombre e le correnti fredde. Per esempio, nel nostro emisfero, la facciata principale dovrebbe essere rivolta a sud o a sud-est, mentre le pareti laterali dovrebbero essere protette da alberi o siepi.

Scegliere i materiali e le finiture ecologiche

Il secondo passo per costruire una casa ecologica è scegliere i materiali e le finiture da utilizzare, privilegiandoquelli naturali, riciclabili, biodegradabili e a basso impatto ambientale. Tra i materiali più indicati ci sono il legno, la paglia, la canapa, il sughero, il bambù, la fibra di legno, la fibra di cellulosa, l’argilla, la calce e la pietra. Questi materiali hanno il vantaggio di essere isolanti termici e acustici, traspiranti, resistenti al fuoco e agli insetti, salubri e confortevoli. Le finiture devono essere anch’esse ecologiche, come le vernici naturali o a base d’acqua, le ceramiche senza piombo, i tessuti organici o riciclati.

Scegliere gli impianti e le fonti energetiche rinnovabili

Il terzo passo per costruire una casa ecologica è scegliere gli impianti e le fonti energetiche da usare per il riscaldamento, il raffrescamento, l’illuminazione e l’acqua calda sanitaria. L’obiettivo è ridurre al minimo il consumo di energia non rinnovabile e le emissioni di CO2, puntando sull’efficienza energetica e sull’autoproduzione di energia pulita. Tra le soluzioni più diffuse ci sono i pannelli solari termici o fotovoltaici, le pompe di calore geotermiche o aereotermiche, le caldaie a biomassa o a condensazione, i camini o le stufe a legna o a pellet, i sistemi di recupero dell’acqua piovana o delle acque grigie.

Scegliere gli arredi e gli accessori eco-friendly

Il quarto passo per costruire una casa ecologica è scegliere gli arredi e gli accessori da inserire negli ambienti interni ed esterni della casa. Anche in questo caso bisogna preferire materiali naturali o riciclati, come il legno, il rattan, il bambù, il cotone, la lana, il lino o la juta. Gli arredi devono essere funzionali ed ergonomici, adattabili alle diverse esigenze e stagioni. Gli accessori devono essere utili ed estetici, come le tende termiche o oscuranti, i tappeti isolanti o antiscivolo, le lampade a led o a risparmio energetico.

Quanto costa costruire una casa ecologica?

Costruire una casa ecologica non è necessariamente più costoso di costruire una casa tradizionale. Anzi, a lungo termine, si può risparmiare molto in termini di bollette e manutenzione. Il costo di una casa ecologica dipende da molti fattori, come la dimensione, la tipologia, il livello di finitura, la zona e il mercato. In generale, si può stimare un costo medio di circa 1.500-2.000 euro al metro quadro, che può variare del 10-20% in più o in meno a seconda dei casi. A questo costo bisogna aggiungere le spese per il progetto, le pratiche burocratiche, le tasse e le eventuali opere di urbanizzazione.

Tuttavia, nella costruzione di una casa ecologica si può usufruire di alcuni incentivi fiscali previsti dallo Stato, come il bonus casa, il bonus ristrutturazione, l’ecobonus e il sismabonus. Questi incentivi consistono in detrazioni IRPEF o IRES, ma per averne accesso bisogna rispettare alcuni requisiti e seguire alcune procedure, che variano a seconda del tipo di intervento e di incentivo.

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